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L’avvento
di Internet ha decisamente rivoluzionato la rete delle relazioni
mondiali. Non avere un computer attraverso il quale comunicare con altri
utenti significa ritrovarsi prima o poi “fuori dal giro”. Questo vale
soprattutto per chi ha bisogno di farsi promozione, per chi deve offrire
agli altri un’immagine di sé, per chi cerca visibilità sul mercato.
L’industria alberghiera, che anno dopo anno sforna nuovi imprenditori,
rischia di diventare un enorme contenitore senza un’identità chiaramente
riconoscibile: spesso mancano gli strumenti e forse, alla base, anche le
competenze per farsi notare. È un problema che non coinvolge solo gli
albergatori alle prime armi, che devono operare ex-novo in termini di
promozione della loro struttura e dei loro servizi, ma anche i brand già
consolidati, la cui presenza sul mercato è forte, ma richiedono costanza
e novità per mantenersi dinamici e competitivi. È difficile guadagnarsi
dei clienti in un settore dove la concorrenza è il vicino di casa, ma lo
è altrettanto conservarli quando l’offerta è omogenea e si basa
sostanzialmente sulla leva prezzi.
Ecco perché bisogna imparare a distinguersi, a trovare la marcia in più
per decollare. Se da un lato il Web è un pozzo infinito dove tutto
sembra confondersi, dall’altro rimane l’unico strumento realmente
sfruttabile per “arrivare” a chi non ci conosce. Gran parte degli
albergatori sente di investire in questo strumento sufficienti risorse,
ma non è così. Creare un sito prevede uno studio a monte di quello che
l’azienda vuole comunicare e soprattutto di come si vuole presentare.
Non solo, ma una volta risolti questi problemi di base, è fondamentale
essere in grado di mantenere il sito, ossia fare in modo che rifletta le
dinamiche aziendali, in poche parole aggiornarlo sempre e costantemente.
Pensare di arrangiarsi non è sempre sintomo di imprenditorialità, ma
piuttosto di presunzione. Allora sarebbe meglio affidarsi a chi questo
lavoro lo sa fare e lo fa con passione, per poi imparare personalmente.
Altrimenti si finisce per avere una home page che non comunica, o mal
organizzata, o peggio ancora priva di contenuti chiari. Quanti siti di
alberghi si trovano su Internet, che non solo sono esteticamente poveri,
ma sembrano quasi “abbandonati”, non curati. La grafica si sa, gioca un
ruolo chiave nello stimolare i curiosi. Ma certo non basta, anzi a volte
–se esagerata- risulta di cattivo gusto, a discapito dei contenuti.
Una bella presentazione, qualche frase accattivante, un logo particolare
contornati da immagini della struttura, del territorio, delle persone
che ci vivono e lavorano, sono gli ingredienti indispensabili di cui ha
bisogno un albergatore che volesse proporsi in Internet. Pochi alberghi
hanno, per esempio, una photo gallery interessante, con immagini di vita
quotidiana: a cosa serve promuovere il proprio centro benessere con
delle frasi azzeccate se poi si presenta un’immagine passiva e poco
emozionale? Anche questi sono piccoli dettagli da considerare. Lasciarsi
consigliare, consultare persone del settore equivale ad imparare da chi
è più bravo di noi, non è un segno di debolezza; la consulenza
turistico-alberghiera è comunicazione, è fare rete: si impara a
conoscere la concorrenza e a sfruttare gli errori altrui.
Ideaturismo, che cura diverse home page di strutture alberghiere, è
convinta che si può sempre migliorare. Saper utilizzare Internet nel
modo giusto aiuta le strutture ricettive a vendersi meglio, trovando
degli escamotages comunicativi unici.
Cosa bisogna fare per essere riconoscibili su Internet? Innanzitutto è
indispensabile posizionare il sito, darsi un’identità, non cadere nel
tranello del sito anonimo, come spesso succede. Anche l’indirizzo, il
famoso www, deve avere un nome distinguibile e semplice. Una volta
superato questo primo ostacolo, è utile ricordare le tre regole d’oro:
compatibilità (attenzione alla risoluzione grafica, non utilizzare
tecnologie particolari o specifiche che magari non possono essere
visualizzate), velocità (non sovraccaricare la home page di immagini,
potrebbero rallentarne il caricamento, con il rischio di perdere dei
clienti!) e contenuti (di qualità).
Naturalmente non basta. Abbiamo
notato che spesso i siti che rispettano queste tre regole difettano in
altre parti. Un sito, com’è già stato accennato in precedenza, va anche
monitorato, che significa controllato. In termini più diretti, bisogna
prendersene cura. Il sito dovrebbe essere monitorato giornalmente, programmanedo gli aggiornamenti almeno ogni 15 giorni. Questo per un
semplice motivo: stiamo parlando di potenziali clienti, che entrano nel
sito per avere informazioni sull’albergo. Se queste non sono
“up-to-date” si rischia di perdere futuri ospiti. Il discorso ha senso
soprattutto per chi ha predisposto delle sezioni dedicate ad eventi,
news, forum, offerte last-minute. Da una recente indagine risulta che
solo il 25% degli utenti aggiorna costantemente news ed eventi, e solo
il 36,05 % lo fa con le offerte last-minute. Per non parlare di sezioni
riservate alla richiesta di informazioni e prenotazioni (solo 1,74%
degli utenti). Si tratta di piccoli dettagli da tenere sempre presenti.
Un altro punto su cui soffermarsi è il discorso newsletter: uno
strumento assolutamente efficace, indispensabile per mantenere vivo il
brand presso il proprio target e fidelizzarlo. Il segreto delle
newsletters, oggi sempre più utilizzate, sono la brevità e la chiarezza,
coronate da un linguaggio enfatizzato e accattivante che raggiunga in
maniera diretta il cliente. Ricordate che ai vostri ospiti fa sempre
piacere essere ricordati, li fa sentire, in un certo senso, speciali: un
augurio di Natale o di Pasqua personalizzato li renderà più attenti e
curiosi di leggere le vostre offerte e magari a ripetere l’esperienza!
Noi ci occupiamo proprio di questo, non per “rubarvi” il lavoro ma per
insegnarvi come farlo nel miglior modo, con la speranza che poi sappiate
gestirvelo personalmente. A volte si ritiene di avere fatto tutto il
possibile, quando invece ci sono ancora molte risorse disponibili di cui
non si conosceva l’esistenza. Noi semplicemente ve le mostriamo, vi
diamo qualche consiglio su come organizzarle, e voi siete liberi di non
essere d’accordo. Questo è il bello della consulenza: non c’è niente di
imposto, si tratta di proporre, valutare, trovare le soluzioni adatte,
con il vantaggio di una comunicazione sempre aperta a 360 gradi. |