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AGI)
- Roma, 27 set. - Nel turismo ci sono "fattori di criticita' esogeni"
dovuti ad eventi che si sviluppano nel mondo. "Terrorismo e guerra non
favoriscono il turismo". Lo ha detto il ministro per le Attivita'
Antonio Marzano, intervenuto al forum per 25* giornata mondiale per il
turismo. Per il ministro c'e' poi "il cambio di moneta che non ha
favorito il turismo europeo. E la Germania attraversa una fase
difficile. Sono
fattori sui quali non si puo' fare molto", e c'e' "la nuova concorrenza
di paesi che si affacciano nel Mediterraneo, le vacanze brevi che hanno
nell'economia e nel lavoro delle famiglie una causa strutturale e il
nuovo calendario scolastico". E, secondo Marzano, i guai non finiscono
qui: cita anche la crisi della compagnia di bandiera, la carenza di
infrastrutture, "in luoghi straordinari" soprattutto al Sud e "le gravi
incongruenze istituzionali" createsi tra la competenza esclusiva del
turismo alle regioni ed una competenza attribuita al ministero per le
Attivita' produttive.
Fra le cose che si possono fare per rilanciare il turismo, il ministro
valuta al primo posto "la ripresa del ruolo di coordinamento e
promozione da parte del governo centrale". Non credo - ha proseguito -
"che sia bene che il totale del turismo derivi dal totale delle
promozioni fatte nelle singole regioni.
Penso che sia dalla politica di promozione
dell'Italia in generale che derivera' la consistenza di flussi turistici
che si ripartiranno poi fra le varie regioni". E dunque, a giudizio del
ministro, "serve un'agenzia nazionale per il turismo, alla quale
partecipino regioni e associazioni di categoria, una agenzia che abbia
piu' mezzi e piu' fondi dell'Enit, che derivino dal bilancio pubblico,
ma anche dalle regioni".
Marzano, escludendo il ricorso al decreto
legge, pensa pero' che la creazione dell'agenzia potra' "essere
assicurata dal passaggio nella legge finanziaria".
Quanto al rapporto prezzi-qualita', Marzano ha affermato che "non e'
piu' attuale". A suo giudizio "bisogna puntare sulla qualita', perche'
il confronto con i costi di altri paesi e' impossibile". Altri punti
importanti citati dal ministro riguardano lo sviluppo di strumenti
turistici finora non adeguatamente promossi come i campi da golf,
l'intensificazione degli accordi con gli operatori esteri e lo sviluppo
dei porti turistici "che sara' realizzato". Per lo sviluppo del turismo,
ha concluso il ministro, sara' fondamentale l'aumento del potere di
acquisto, realizzato con i progetti di detassazione e la creazione di
nuovi posti di lavoro. A
cura di Maurizio Giuliani e Margherita Pisoni
di Ideaturismo |